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<channel><title><![CDATA[Mauitaui e la matematica - Inventa una storia]]></title><link><![CDATA[https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia]]></link><description><![CDATA[Inventa una storia]]></description><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:14:03 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Inventa una storia su come sono nati i numeri. 2]]></title><link><![CDATA[https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri-2]]></link><comments><![CDATA[https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri-2#comments]]></comments><pubDate>Wed, 08 Nov 2017 20:59:29 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri-2</guid><description><![CDATA["Tommy era un bambino di 6 anni che portava spesso al pascolo le pecore con il&nbsp;padre. Un giorno Tommy chiese al padre di poter portare lui le pecore a brucare&nbsp;l&rsquo;erba, promettendo di non perderne una strada facendo&hellip;.Sapeva che nel gregge&nbsp;c&rsquo;erano 15 pecore e quindi tutte dovevano rientrare. Allora il padre gli mise in tasca&nbsp;un sacchetto di caramelle e per contare tutte le pecore, gli spieg&ograve; che una caramella&nbsp;equivaleva ad una pecora. Quando una pe [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><font color="#da4444">"<em>Tommy era un bambino di 6 anni che portava spesso al pascolo le pecore con il&nbsp;padre. Un giorno Tommy chiese al padre di poter portare lui le pecore a brucare&nbsp;l&rsquo;erba, promettendo di non perderne una strada facendo&hellip;.Sapeva che nel gregge&nbsp;c&rsquo;erano 15 pecore e quindi tutte dovevano rientrare. Allora il padre gli mise in tasca&nbsp;un sacchetto di caramelle e per contare tutte le pecore, gli spieg&ograve; che una caramella&nbsp;equivaleva ad una pecora. Quando una pecora usciva dal recinto doveva togliere&nbsp;una caramella dal sacchetto. Inizi&ograve; a far uscire le pecore e dopo 5 pecore not&ograve; che&nbsp;aveva in mano 5 caramelle e cos&igrave; continu&ograve; sino a farle uscire tutte dal recinto. Dopo&nbsp;aver trascorso una mattinata al pascolo, Tommy decise di riportare le pecore&nbsp;all&rsquo;ovile. Quando arriv&ograve; davanti al recinto, le fece rientrare una alla volta e fece il&nbsp;gioco che gli aveva insegnato il pap&agrave;. Per ogni pecora entrata nel recinto rimise la&nbsp;caramella dentro il sacchetto. Cos&igrave; cap&igrave; che aveva riportato tutte le pecore perch&eacute;&nbsp;dentro il sacchetto c&rsquo;erano nuovamente le 15 caramelle. Tommy era molto contento&nbsp;perch&eacute; non aveva smarrito neanche una pecora, ma soprattutto aveva capito come&nbsp;si contava." S.&nbsp;</em></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Inventa una storia su come sono nati i numeri]]></title><link><![CDATA[https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri]]></link><comments><![CDATA[https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri#comments]]></comments><pubDate>Sat, 04 Nov 2017 09:34:26 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.mauitaui.org/inventa-una-storia/inventa-una-storia-su-come-sono-nati-i-numeri</guid><description><![CDATA["I numeri sono stati inventati dagli uomini-scimmie, che sono nati dopo la morte di tutti di dinosauri. Questi uomini-scimmie avevano bisogno di sapere quando c'&egrave; luce e quando c'&egrave; notte. Quindi ogni giorno prendevano un gessetto e disegnavano un sole e poi la luna e di capire, quanti erano i giorni. Ma, nel passare del tempo, delle persone come noi, ma vestite pi&ugrave; stranamente, hanno inventato i veri numeri, quelli che sai tu, come 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10. E ne invent [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font color="#5848b7">"I numeri sono stati inventati dagli uomini-scimmie, che sono nati dopo la morte di tutti di dinosauri. Questi uomini-scimmie avevano bisogno di sapere quando c'&egrave; luce e quando c'&egrave; notte. Quindi ogni giorno prendevano un gessetto e disegnavano un sole e poi la luna e di capire, quanti erano i giorni. Ma, nel passare del tempo, delle persone come noi, ma vestite pi&ugrave; stranamente, hanno inventato i veri numeri, quelli che sai tu, come 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10. E ne inventarono altri, pi&ugrave; grandi, tipo l'uno si sposava con il tre, sono tutti e due vicini, e formano un numero forte e grande. E questi numeri ci aiutano a contare i giocattoli, i cibi, e tanto altro e ci hanno fatto inventare un gioco, dove bisogna sapere i numeri, e disegnarli e farli diventare grandi, grandi e ora questo gioco si chiama: matematica. Tante persone sono molto brave a fare questo gioco, e sono diventate SUPER, si chiamano geni, e sanno dirci quanti giocattoli pi&ugrave; altri giocattoli che numero formano. Ma non solo aiuta a contare, ma aiuta anche a vedere quanto &egrave; grande un giocattolo</font></em>."&nbsp; F.S.</div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font color="#326d07"><em>"Tanto tempo fa, in un villaggio di nome Nu c'era un saggio re, molto ricco e ben voluto. Il re aveva una bellissima figlia, che era gentile con tutti, aiutava sempre chi aveva bisogno, infatti andava sempre il fine settimana dai bambini pi&ugrave; poveri a portagli del cibo e doni.<br />Vicino ai loro confini, c'era una foresta che sbarrava il passaggio tra loro e un altro villaggio di nome Meri in cui regnava un caro amico del re, che aveva un figlio forte, saggio e abile con la spada. I due re si incontrarono per fare qualcosa di fronte al problema e senza accorgersi fecero conoscere i loro rispettivi figli. Fu amore a prima vista e dopo un anno decisero di sposarsi, i due re decisero di far venire al palazzo tutti i fiorai, orefici e cuochi pi&ugrave; abili e bravi dei villaggi, per organizzare il matrimonio. Per determinare quanti fiorai, orefici e cuochi ci fossero per poterli pagare inventarono dei segni. Il popolo dei Nu e dei Meri dal giorno del matrimonio si unirono e chiamarono il loro nuovo popolo Numeri. Perci&ograve; i segni inventati dal nuovo regno vennero chiamati NU</em>MERI."&nbsp; M.P.</font></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font color="#ae40a5">"Mi trovavo proprio l&igrave;, in una stanza fredda ma molto luminosa, Giovanni, il bambino a cui stavo raccontando la storia di come nacquero i numeri, sembrava avere paura. Lui era un tipo che non voleva andare a scuola, solo ed esclusivamente perch&eacute; aveva paura della matematica, soprattutto odiava i numeri. Se iniziava a contare poi i numeri facevano delle passeggiate nella sua testa, e lui, di sera, non riusciva neppure ad addormentarsi. Allora, io, cerco di inventarmi una storia sui numeri ed ero sicura che gli sarebbe passata la paura. Allora iniziai a raccontare e gli dissi :&lt;&lt; Un giorno il signor Cinque stava giocondo a palla con suo figlio Quattro, finch&eacute; non arriv&ograve; una tempesta devastante che gli imped&igrave; di giocare. Erano davvero spaventati ma non erano tipi che si arrendevano facilmente. Ad un tratto Quattro ebbe un'idea geniale; decise di radunare tutte le persone dai nomi un po' particolari, come ad esempio Cento, Cinquantanove, Otto e molti altri, e cos&igrave; si diedero la mano tutti quanti e formarono insieme un cerchio. Iniziarono a girare e cantavano una canzone, finch&eacute; la pioggia scomparve. Da quel giorno le persone si fecero chiamare numeri. Era un nome inventato da loro, p. articolare, ma che piacque a tutti, e da quel giorno tutte le persone adorarono i numeri&gt;&gt;. Giovanni rest&ograve; a bocca aperta, e con il passare del tempo non ebbe pi&ugrave; paura dei numeri, e addirittura prese sempre 10 nelle pagelle. Ora Giovanni &egrave; in seconda elementare, &egrave; un cervelletto di intelligenza e si ricorda ancora la storia che raccontai."&nbsp;</font></em><font color="#ae40a5">&nbsp;C.A.</font></div>  <div class="paragraph"><em><font color="#8d7824">"Caro bambino, tu quest&rsquo;anno hai compiuto sei anni, frequenterai la prima elementare e dovrai<br />imparare a conoscere i numeri. Adesso ti voglio raccontare una piccola storia:<br />I numeri non sono sempre esistiti, all&rsquo;inizio i primi uomini per contare usavano un bastoncino e<br />facevano delle linee per terra, poi cominciarono a usare pietre, conchiglie e bacche cadute dagli<br />alberi, ma facevano una gran confusione! In questo modo si trovavano in difficolt&agrave; se si dovevano<br />spostare o se dovevano contare molte cose e rischiavano di perdere oggetti, pecore, galline,<br />ricchezze...<br />La situazione miglior&ograve; con l&rsquo;uso dell&rsquo;argilla perch&eacute; fecero delle specie di tavolette dove potevano<br />incidere dei segni particolari, che non si perdevano e non occupavano tanto spazio.<br />Impararono poi a contare usando le dita delle mani che per&ograve; erano solo dieci, finch&eacute; qualcuno<br />particolarmente intelligente invent&ograve; dei segni che chiam&ograve; numeri.<br />La cosa bella &egrave; che ne invent&ograve; solo dieci come le dita: zero (0), uno (1), due (2), tre (3), quattro (4),<br />cinque (5), sei (6), sette (7), otto (8) e nove (9) ma componendo questi segni si possono formare<br />tutti i numeri possibili, dal pi&ugrave; grande al pi&ugrave; piccolo, all&rsquo;infinito. Praticamente i numeri non<br />finiscono mai, mentre le dita s&igrave;!" S.S.</font></em></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font color="#8d2424">"&#8203;Tanto, tanto tempo fa, quando gli uomini vivevano nelle caverne e non in comode case, non avevano tutte le cose che esistono oggi. Non esisteva la TV, non esisteva il computer, non si poteva giocare a pallone, o con qualsiasi altro gioco, non si potevano nemmeno leggere le favole perch&eacute; non esisteva la carta e la scrittura. Allo stesso tempo non esistevano i numeri e quindi non sapevano contare.<br />Gli uomini, per&ograve;, ad un certo punto, man mano che passavano gli anni, inventarono la scrittura e quindi anche i numeri, ma non era i numeri che conosciamo noi oggi. Erano simboli, cio&egrave; dei segni.<br />All&rsquo;inizio facevano dei segnetti fatti su bastoncini di legno, oppure facevano dei nodi sulle corde, o ancora facevano segni su conchiglie e sulle rocce.<br />Col passare del tempo l&rsquo;uomo cominci&ograve; a contare con le dita delle mani e dei piedi e, tanto tempo pi&ugrave; tardi, apparvero i primi numeri scritti.<br />I primi numeri scritti che conosciamo noi sono molto antichi e li inventarono gli Egiziani e i Sumeri che erano delle popolazioni che vivevano tantissimo tempo fa in luoghi molto lontani.<br />Altre popolazioni, come gli antichi Greci e i Romani, usavano le lettere al posto dei numeri.<br />I numeri che conosciamo adesso arrivano direttamente dall&rsquo;India e dall&rsquo;Arabia e anche questi sono luoghi molto lontani." L.Z.</font></em></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font color="#8640ae">"Billy era annoiato come al solito... DOVEVA FARE LE OPERAZIONI<br />Gli passavano un sacco di numeri in testa 5, 6, 3, 9, 2, 0 e come se non bastasse le maestre continuavano ad assillarlo: &lt;&lt;se non farai le operazioni da grande non troverai un lavoro&gt;&gt;. Billy pensava: &lt;&lt;Ma queste maestre un po' zitte non sanno stare?&gt;&gt; Beh... pensiamo al compito.&nbsp;<br />Rientrato a casa doveva fare i compiti che non aveva fatto a scuola e assorbirsi la predica della mamma che in 5 secondi lo fece correre subito in camera sua. Billy si addorment&ograve; e sogn&ograve; un bambino vichingo e un mago dai mille poteri e di grande saggezza; nel mentre che il bambino giocava, il mago preparava 10 pozioni:<br />- nella 1 le ali del drago d'oro;<br />- nella 2 c'era sangue di fata;<br />- nella 3 polvere di teschio;<br />- nella 4 un dente di troll;<br />- nella 5 il corno di un unicorno;<br />- nella 6 una zampa di ragno;<br />- nella 7 l'anello di un re con l'osso del dito attaccato;<br />- nella 8 l'occhio di un bue insanguinato;<br />- nella 9 escrementi di mucca;<br />- nella 10 fragole cresciute nell'autostrada.<br />Quando Billy si svegli&ograve; scopr&igrave; che magicamente gli esercizi erano gi&agrave; fatti." L.P.</font></em></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><em><font color="#24678d">"Cari bambini e bambine, i numeri sono stati inventati da un bambino Indiano, che ebbe l&rsquo;idea di creare un modo per contare le dita della mano destra . Ma non sapeva come poter riuscire a contare prima . Allora disse :il numero 0 &egrave; il numero che non ha niente : zero cagnolini, zero palloni da calcio ecc . Il numero 1 ha una sola cosa: una sola fragola ,una sola macchinina, un solo fiocco di neve ecc .Il numero 2 ha due cose : due dinosauri giocattolo, due pappagalli ecc . Il numero 3 ha tre cose :tre paia di calze, tre insetti ecc . Il numero 4 ha quattro cose : quattro topolini , quattro casette per gli uccellini e cos&igrave; via. I numeri dal numero 1 al 9 hanno creato tutti gli altri. Il numero 10 &egrave; fatto dalla foto del numero 1 e del numero zero . Ma non confondetevi, perch&eacute; il numero 10 &egrave; dieci volte il numero 1 cio&egrave; che se il numero uno ha un cagnolino il numero dieci non ne ha uno, ma ne ha dieci.<br />Io ho conosciuto i numeri grazie ad un cartone che guardavo prima di mettermi il grembiulino per andare all&rsquo;asilo. Parlava dei numeri che ogni giorno facevano un&rsquo;avventura diversa . Certe volte un numero spariva a causa di una cattiva persona chiamata L&rsquo;aspira numeri. Quindi i miei beniamini lo andavano a cercare o certe volte lo facevano comparire grazie alle loro foto e puff ricompariva e io ridevo. Alla fine del programma mi preparavo e andavo come un razzo felicissimo all&rsquo;asilo." G.P.</font></em></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>